Mercati alimentari a Como: fare la spesa come un local

A Como il cibo migliore non si trova in vetrina, ma sui banchi del mercato. Un paio di mattine alla settimana i grandi mercati all’aperto si allungano lungo le antiche mura della città, tra cassette di verdura, formaggi, pesce e fiori. È qui che si capisce davvero la cucina del lago: cosa è di stagione, cosa è arrivato dalle valli sopra Como e cosa, quella settimana, vale la pena portare a casa. In questa guida ti raccontiamo quando e dove cercare i mercati, cosa comprare mese per mese e come una semplice spesa diventi il punto di partenza di un piatto — lo stesso percorso che seguiamo nel nostro corso di cucina a Como.

Tagliatelle fresche tirate a mano al pomodoro, preparate a un corso di cucina a Como

I mercati settimanali di Como

Como ha una solida tradizione di mercati rionali all’aperto. I due appuntamenti più grandi si tengono in genere a metà e a fine settimana — tradizionalmente il martedì e il sabato — nella zona attorno alle antiche mura cittadine, a pochi passi dal centro storico. Sono mercati ampi e misti: una buona parte di banchi alimentari accanto ad abbigliamento, casalinghi e fiori. Per chi cucina, è la parte dei freschi quella che conta.

Giorni e orari possono cambiare con le stagioni, le festività o i lavori in città, quindi conviene sempre verificare sul posto o chiedere in struttura prima di programmare la mattinata. La regola d’oro vale ovunque in Italia: vai presto. Il banco più fornito, il pesce più fresco e i porcini migliori si trovano nelle prime ore; verso l’ora di pranzo, i banchi più belli iniziano già a smontare.

Cosa cercare, stagione per stagione

Il bello del mercato è che ti racconta il calendario senza bisogno di parole. A Como, incastonata tra il lago e le montagne, trovi insieme i prodotti dell’acqua e quelli dell’alpeggio:

  • Pesce di lago — persico, lavarello (coregone), agone e, sotto sale, il celebre missoltino. Sono la base di risotti e secondi semplici, e raccontano il Lario meglio di qualsiasi guida.
  • Formaggi d’alpe — dalle valli sopra Como arrivano formaggi di latte vaccino e caprino, freschi o stagionati; chiedi cosa è « d’alpe » e fatti far assaggiare.
  • Castagne — in autunno riempiono i banchi e profumano le strade quando le arrostiscono; perfette anche per farine e dolci.
  • Porcini e funghi di bosco — a fine estate e in autunno, dopo le piogge, sono il tesoro del mercato: profumatissimi, ideali per condire la pasta fresca.
  • Verdura e frutta di stagione — asparagi e fragole in primavera, pomodori e zucchine d’estate, zucca, cavoli e mele in autunno.

Non serve sapere i nomi in italiano: indica, chiedi « di stagione? » e lasciati guidare. I venditori sono fieri di spiegare da dove arriva la roba — è metà del divertimento.

Come comprare come un local

Qualche abitudine semplice ti fa passare da turista a cliente abituale. Porta contanti e una borsa pieghevole: molti banchi non prendono carte e nessuno regala sacchetti di plastica. Non toccare la frutta: indica e lascia scegliere al venditore, è una questione di rispetto. Compra poco e spesso, secondo quello che cucinerai, invece di riempire il frigo. E non aver paura di chiedere consigli: come si pulisce un persico, quanto cuoce un porcino, con cosa si accompagna quel formaggio.

Un altro segreto: fatti raccontare la stagione. La risposta « questo è il momento giusto » vale più di qualsiasi etichetta. È esattamente lo stesso istinto che insegniamo a tavola e che trovi anche nella nostra guida su cosa mangiare a Como.

Dal mercato alla cucina

Una visita al mercato non è solo spesa: è il primo passo di un piatto. Il pesce di lago diventa un risotto; i porcini profumano un ragù bianco da stendere su tagliatelle tirate a mano; la zucca d’autunno riempie i ravioli; le castagne finiscono in un dolce. Imparare a leggere il banco — cosa è maturo, cosa è di stagione, cosa va comprato oggi — è metà del lavoro del cuoco.

È esattamente questo il filo del nostro corso di pasta a Como: partiamo da ingredienti semplici e di stagione e li trasformiamo, con le mani, in un pasto completo. La nostra chef di casa, formata all’Accademia della Sfoglia di Rina Poletti, ti mostra come dare un senso a ciò che il mercato offre quella settimana.

Una mattinata gourmand a Como

Il mercato si incastra benissimo in una giornata da appassionati di cibo: spesa al mattino, passeggiata sul lungolago, un caffè o un aperitivo nel pomeriggio. Trovi un itinerario completo nella nostra guida alle cose da fare a Como per chi ama il cibo. E se la spesa ti mette voglia di metterti ai fornelli, il nostro corso è il modo più naturale per chiudere il cerchio — scopri prima come funziona.

In breve

  • I grandi mercati all’aperto di Como si tengono in genere il martedì e il sabato, vicino alle antiche mura — verifica i giorni aggiornati sul posto.
  • Cerca pesce di lago, formaggi d’alpe, castagne e porcini, secondo la stagione.
  • Vai presto, porta contanti e una borsa, non toccare la frutta, chiedi consigli.
  • Il mercato è il punto di partenza di un piatto: pesce in risotto, porcini sulla pasta, zucca nei ravioli.
  • Chiudi il cerchio con un corso di cucina pratico: dalla spesa al piatto, in una sera.

Scegli la tua masterclass

Quello che vedi al mercato lo puoi imparare a cucinare con noi: la Tagliatelle Masterclass – Fresh Tomato, la Tagliatelle Masterclass – Ragù Bolognese, i Ravioloni Verdi Masterclass – Ricotta e le Farfalle e Garganelli Masterclass – Ragù. Stessa serata completa, stessa quota: scegli solo la pasta che vuoi imparare.

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