Il Duomo di Como e il centro storico: una guida a piedi

Il centro di Como è piccolo, pedonale e sorprendentemente stratificato: in pochi isolati passi dalle mura romane al gotico, dal rinascimento al barocco. Il cuore è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo, costruito nel corso di secoli e chiuso in alto da una cupola rococò del Settecento attribuita a Filippo Juvarra. Questa è una passeggiata ad anello — il Duomo, il Broletto, la Basilica di San Fedele, la Porta Torre e i resti delle mura medievali — pensata per chi vuole leggere la città camminandola. È anche, comodamente, il quartiere a pochi minuti a piedi dal nostro corso di cucina a Como.

Il Duomo di Como — la facciata in marmo nel centro storico di Como, Lago di Como
Maurizio Moro5153 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il Duomo: cinque secoli in una facciata

La Cattedrale di Como è uno dei rari edifici che mostrano, in un solo prospetto, il passaggio da un’epoca all’altra. I lavori cominciarono alla fine del Trecento, in pieno gotico, e proseguirono per circa quattro secoli: la facciata in marmo, con il suo grande rosone e le statue, fu completata nel Quattrocento, ma il corpo della chiesa e i bracci del transetto sono già rinascimentali. Camminando dentro e fuori si percepisce questo scorrimento di stili: archi a sesto acuto in basso, linee più calme e classiche man mano che si sale.

Un dettaglio che molti non si aspettano: ai lati del portale principale ci sono le statue di Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, due autori romani originari di Como. Una cattedrale cristiana che onora due scrittori pagani sulla propria facciata dice molto dell’orgoglio civico di questa città. Prenditi un minuto sulla piazza prima di entrare: la facciata si legge meglio da qualche passo di distanza.

La cupola di Juvarra

Per quasi tutta la sua storia il Duomo restò senza copertura sopra l’incrocio. La cupola fu aggiunta solo nel 1744, su progetto dell’architetto Filippo Juvarra, una delle figure di punta del tardo barocco e del rococò in Italia. Vista da fuori — soprattutto salendo verso Brunate o dal lago — è la sagoma che firma lo skyline di Como. Vista da dentro, chiude lo spazio con una leggerezza che il gotico, da solo, non avrebbe mai dato.

È questo contrasto a rendere il Duomo così istruttivo: una struttura gotica, una decorazione rinascimentale e una cupola settecentesca, tutte tenute insieme senza che nulla stoni. Entrare è gratuito; si chiede solo abbigliamento rispettoso (spalle e ginocchia coperte) e silenzio, perché è una chiesa attiva. Gli orari cambiano con le funzioni: conviene verificare gli orari ufficiali del giorno.

Il Broletto e San Fedele

Addossato al fianco del Duomo c’è il Broletto, l’antico palazzo comunale medievale, riconoscibile dalle fasce di marmo bianco, grigio e rosa e dal balcone da cui un tempo si leggevano i bandi pubblici. Vale la pena notare come Duomo e Broletto si tocchino quasi: la chiesa e il potere civico, fianco a fianco, com’era normale nei liberi comuni lombardi.

A pochi minuti, lungo i vicoli, si arriva alla Basilica di San Fedele. È molto più antica del Duomo — di impianto romanico, su una piazzetta circondata da case a graticcio che è tra gli angoli più fotografati della città. Cerca, sul retro, il portale romanico con i suoi rilievi: è uno dei pezzi medievali più preziosi di Como.

  • Duomo — gotico, rinascimento e cupola rococò di Juvarra, in un solo edificio.
  • Broletto — il palazzo comunale medievale a fasce di marmo, accanto al Duomo.
  • San Fedele — basilica romanica su una piazza di case a graticcio.
  • Porta Torre — la torre-porta del XII secolo, ingresso monumentale alla città murata.

La Porta Torre e le mura medievali

Verso l’interno, lontano dal lago, il centro storico è ancora racchiuso da tratti di mura medievali. La porta più imponente è la Porta Torre, una torre del XII secolo alta una quarantina di metri, costruita quando Como rifondò le proprie difese dopo le guerre con Milano. Insieme alla Torre Gattoni e ad altri resti, segna il limite della città murata. Attraversarla a piedi è il modo più semplice per capire dove finiva la Como medievale e dove cominciava la campagna.

Da qui, voltandoti verso il lago, hai davanti l’intero centro storico: lo stesso reticolo regolare di strade ereditato dall’accampamento romano, ancora leggibile sotto le insegne dei negozi.

Un anello a piedi (e dove fermarsi)

Un giro semplice: parti dal lungolago e da Piazza Cavour, sali a Piazza del Duomo per la cattedrale e il Broletto, infila i vicoli fino a San Fedele, prosegui verso la Porta Torre e le mura, poi torna verso il lago. È un anello da un’ora o due, secondo quanto ti fermi, tutto in piano e pedonale. Per ampliarlo con tappe golose c’è la nostra guida alle cose da fare a Como per chi ama il cibo.

Per le pause: attorno al Duomo e nei vicoli ci sono molti caffè storici e bar da aperitivo. Non ti diamo nomi e orari — cambiano — ma il consiglio è cercare i locali con i tavolini sulle piazze interne, ordinare un caffè al banco a metà mattina o uno spritz al tramonto, e controllare le recensioni aggiornate. Sul rito dell’aperitivo abbiamo scritto una guida dedicata all’aperitivo a Como.

In breve

  • Il Duomo di Como unisce gotico, rinascimento e una cupola rococò del 1744 di Juvarra.
  • Sulla facciata, accanto al portale, le statue di Plinio il Vecchio e il Giovane.
  • Accanto al Duomo: il Broletto medievale a fasce di marmo.
  • Poco oltre: la basilica romanica di San Fedele e la Porta Torre del XII secolo.
  • Anello a piedi di 1–2 ore, tutto in piano; verifica sempre orari ufficiali e recensioni aggiornate.

Dalla piazza ai fornelli

Il nostro studio è a pochi minuti a piedi dal centro storico: si può visitare il Duomo nel pomeriggio e poi raggiungerci per la sera. Il corso dura circa 3 ore, in piccoli gruppi fino a 12, in inglese e in francese, e include la masterclass di pasta tirata a mano, una lezione di spritz — costruisci il tuo Aperol o Campari e lo bevi come aperitivo — il pasto che cucini con il vino e il gelato con poche gocce di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Scopri come funziona in come funziona o scegli tra le quattro masterclass: Tagliatelle – Pomodoro fresco, Tagliatelle – Ragù alla bolognese, Ravioloni verdi – Ricotta e Farfalle e Garganelli – Ragù.

Dopo la passeggiata, ai fornelli

150€ a persona, ~3 ore, a pochi minuti dal Duomo: pasta tirata a mano, lezione di spritz e gelato con balsamico DOP.

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