Tiramisù al bicchiere: strati, caffè e la regola del giorno prima
Nel nostro corso a Como montiamo il tiramisù in piccoli bicchieri. Così gli strati restano netti, le porzioni sono sotto controllo e la consistenza è uniforme per ogni ospite.
Gli ingredienti restano semplici
Usiamo mascarpone, uova, zucchero, vaniglia, savoiardi, caffè e cacao. Nessuna scorciatoia. Il risultato dipende dalla tecnica e dai tempi.
Inizia con una base sottile di crema
Distribuisci prima un po’ di crema sul fondo del bicchiere. Così il primo strato di savoiardi non si attacca e l’ultimo boccone risulta più pulito.
Usa bene il sac à poche
Premi dall’alto della sacca, non dal centro. Quando stringi al centro perdi il controllo e spingi l’aria nel verso sbagliato.
In aula teniamo tutto pratico: meno attrezzi, meno disordine, più concentrazione. Se usiamo un tagliere per un passaggio che sporca, lo teniamo da parte.
Caffè e savoiardi: controllo, non inondazione
Inzuppa velocemente. L’obiettivo è aroma e umidità, non un biscotto fradicio. Se lasci troppo, lo strato cede e il bicchiere diventa un unico blocco molle.
Finisci con il cacao, in abbondanza
Il cacao è lo strato finale per aroma ed equilibrio. Ne mettiamo in abbondanza, perché si deve sentire.
La regola del giorno prima
Il tiramisù migliore si prepara il giorno prima. Il riposo di una notte dà alla crema il tempo di assestarsi e agli strati il tempo di legarsi. Farlo in giornata funziona comunque, ma non sarà mai così stabile e uniforme.
Da ricordare
- Distribuisci prima una base sottile di crema.
- Premi il sac à poche dall’alto per avere controllo.
- Inzuppa i savoiardi in fretta: aroma senza inondare.
- Il riposo di una notte è la differenza tra « buono » e « netto ».
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