La storia dell’Aperol: l’aperitivo arancione dietro lo Spritz
In ogni nostro corso di cucina a Como, mentre l’impasto riposa, facciamo una vera lezione di spritz: prepari il tuo spritz e lo bevi come aperitivo. Spesso protagonista è lui: l’Aperol, quell’arancione acceso che è ormai il colore dell’aperitivo italiano. Ma da dove arriva, e perché funziona così bene qui sul lago?
Che cos’è l’Aperol
L’Aperol è un aperitivo agrodolce a bassa gradazione: appena 11% vol., molto meno di tanti amari e liquori. Si ottiene per macerazione di arancia amara e dolce, rabarbaro, genziana, china (chinino) e altre erbe e radici. La ricetta esatta resta segreta, ma è proprio quel gioco tra l’amaro delle radici e il dolce degli agrumi a dargli la sua firma. Il colore arancione brillante fa il resto: si riconosce da lontano.
Padova, 1919: i fratelli Barbieri
L’Aperol nasce a Padova nel 1919, creato dai fratelli Luigi e Silvio Barbieri. Avevano lavorato circa sette anni nella distilleria del padre per mettere a punto la ricetta, e lo presentarono al pubblico alla Fiera Internazionale di Padova. Il nome stesso, con quel suono leggero, prometteva qualcosa di nuovo: una bevanda da bere prima del pasto, fresca e poco alcolica, in un’epoca in cui l’aperitivo stava diventando un rito borghese.
Dallo Spritz veneto all’Aperol Spritz
Lo « spritz » non l’ha inventato l’Aperol: la tradizione viene dal Veneto, dall’abitudine asburgica di « spruzzare » il vino con acqua. Ma è dagli anni Cinquanta in poi che l’Aperol Spritz come lo conosciamo prende davvero piede e diventa un’icona. La proporzione classica di oggi è semplice: 3 parti di prosecco, 2 di Aperol, uno spruzzo di soda e una fetta d’arancia. Ghiaccio abbondante, calice grande. È esattamente quello che insegniamo a costruire.
Perché l’Aperol sta bene sul Lago di Como
Rispetto al suo fratello più amaro, il Campari, l’Aperol è più leggero, più agrumato, più accessibile: meno alcol, meno amaro, una dolcezza che invita anche chi non ama i sapori decisi. È perfetto per il momento dell’aperitivo — quel mezz’ora lento prima di cena, con la luce che cala sull’acqua. Se vuoi capire da dove arriva questo rito, abbiamo raccontato l’aperitivo a Como in un articolo a parte.
Oggi: dal Gruppo Campari al tuo calice
Oggi l’Aperol appartiene al Gruppo Campari, lo stesso che custodisce il suo controcanto amaro. Ma per noi resta soprattutto un gesto da imparare con le mani: dosare, versare, guarnire. Lo facciamo sempre durante la lezione di spritz — prepari il tuo Aperol o Campari spritz e lo bevi come aperitivo — così che a casa tu sappia rifarlo senza app né bilancia.
In breve
- Creato a Padova nel 1919 dai fratelli Luigi e Silvio Barbieri.
- Aperitivo agrodolce all’arancia, basso in alcol: 11% vol.
- Macerazione di arancia, rabarbaro, genziana, china ed erbe (ricetta segreta).
- Aperol Spritz: 3 prosecco, 2 Aperol, spruzzo di soda, fetta d’arancia.
- Più leggero e agrumato del Campari; oggi del Gruppo Campari.
Costruiscilo al corso
La lezione di spritz fa parte di ogni masterclass, durante il riposo dell’impasto: la Tagliatelle Masterclass – Fresh Tomato, la Tagliatelle Masterclass – Ragù Bolognese, i Ravioloni Verdi Masterclass – Ricotta e le Farfalle e Garganelli Masterclass – Ragù. Impari a fare il tuo spritz e lo bevi come aperitivo.
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